[IT] Mai chiederemo scusse per essere liberi

Quasi un anno dopo dello sciopero del 29 marzo*, lo Stato ancora pretende fissarsi in quella data come un sintomo di sconfitta e disillusione. Comunque, siamo coscienti che la situazione di quello giorno fu soltanto una piccola mostra de la capacità reale che abbiamo le persone per fare un fronte comune verso lo stato di miseria che ci pretendendo infliggerci. Per noi, non esiste nessuna distanza fra la critica e la sovversione del sistema politico, già che pretendono attaccare le cause de la diseguaglianza sociale, non gestirle. Una diseguaglianza che marca la differenza fra quelli che hanno molto e quelli che non hanno niente, fra gli armati e i disarmati, de volontà i decisione. L’evidenza del confronto ci fa continuare la nostra capacità d’azione per incidere in tutte quelle realtà che fanno forte il valore della dissidenza che lotta per la trasformazione sociale. In un fianco lo Stato ed i simboli del capitale coi suoi canni che a colpo di manganella difendono la pace per i suoi patroni; dall’altra parte, noi, ancora che senza casa e lavoro, pero mai senza perdere illusione. Illusione per vedere cadere ai nostri patroni e che mai più possono darci ne rapinare più dritti. Perche quello giorno abbiamo schiacciato la legittimità de l’obbedienza. Senza il controllo del governo abbiamo chiuso le macchine, abbiamo lasciato di distribuire e cucinare per i nostri mariti, perche non abbiamo bisogno permesso del governo per essere liberi.

Vediamo chiaramente che il governo sempre vuole governare per a la sua propria perpetuazione. La libertà è, per a noi, una conquista irrinunciabile che non può essere condivisa con nozioni come quella del potere, dominio ed autorità. È un principio che guida le nostre azione e si manifesta in tanto le altre durano. Libertà è quello che si respirava sulle strade di Barcelona quello 29 di marzo, quando ci abbiamo rendo conto della nostra capacità di azione, de che i nostri obbiettivi di cambio passano di forma inevitabile per un confronto diretto davanti quelli che negano la parola e la decisione, senza più motivo che l’utilitarismo dei mercati.

E più tarde… Più tarde la repressione: giudici di tutto tipo, telegiornali, documenti, avvocati, paure e prigione. Quali compagni già hanno sofferto l‘amaro tatto del presidio, altri ancora no, ma la minaccia fa che viscono sempre con una piccola prigione dentro. Sentimento di rabbia quando senti nella tua pelle che possono fare con te quello che vogliono. En che momento gli abbiamo consegnato tanto potere? In che momento ci aveva sembrato buona l’idea? Rabbia quando t’inviano a prigione, rabbia quando ti fanno fuori della tua casa, rabbia quando ti licenziano del lavoro, rabbia quando ti sparano e ti colpiscono, rabbia, in definitiva, quando ti impaginano una vita che ti lega a la sua volontà.

Per tutto questo, e per non ipotecare la nostra attività politica a causa delle spesse de la repressione, chiediamo il vostro appoggio e la collaborazione de le nostre compagne ed i nostri compagni, via la quale si potrà diluire la carica che pesa sopra noi per cosi avere la possibilità di seguire costruendo rete che ci permettono fare confronto allo Stato e costruire alternative.

Niente ci importano i suoi discorsi mediatici, ne le sue forme repressive contra militanti libertarie, perche in questa battaglia non sta in gioco la nostra vota, se non il mondo e, per questo, vinceremo. La nostra volontà è ferma, perche la guerra può portaci più sofferenza, ma la pace sicuro ci porterà schiavitù.

Forza la rivoluzione sociale
Forza l’anarchia

* Il 29 marzo di 2012 è avuto uno sciopero generale nello stato Spagnolo. A Barcelona fu un giorno di lotta popolare attaccando i causanti e difensori delle nostre miserie. Dopo quella giornata, più di 100 persone furono arrestati in tutta la Catalogna, e 6 sono stati in prigione preventiva (fra quelli due persone del quartiere di Sants).

Per collaborare economicamente collo sforzo antirepressivo delle compagne di Sants, é stata aperta il seguente numero di conto :

2100-0959-68-0100836750

Oggi giorno sono 6 le incausate al quartiere di Sants per il 29M. Aggiorneremo l’informazione sopra i processi giudiziali aperti. Per contattare con noi, potete scriverci a
acciollibetariasants@riseup.net

Acció Llibertària de Sants
https://acciollibertariasants.wordpress.com

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One response to “[IT] Mai chiederemo scusse per essere liberi

  1. Retroenllaç: Tetería antirrepresiva solidària amb els solidaris. « Acció Llibertària de Sants·

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